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Rubò scooter, agente di Pl sparò in aria: raffica di reati e malore per stupefacenti. Torna in carcere

Il giovane, quando era stato fermato dalla Polizia locale, aveva detto di essere minorenne, ma l’esame al Gaslini aveva accertato che, invece, aveva superato i 18 anni

Ha messo insieme un curriculum criminale di tutto rispetto il giovane che non si era fermato allo stop della Polizia locale dopo aver bruciato un semaforo rosso ed era scappato prima a bordo del motoveicolo rubato, quindi a piedi per le vie di San Fruttuoso. Quel giorno, quando lo aveva fermato la Polizia locale, aveva con sé due catenine e un borsello. Era stato accusato di ricettazione e resistenza. Alla direttissima celebrata il giorno dopo era stato convalidato l’arresto e il ragazzo se l’era cavata con l’obbligo di firma presso la Pg.

Questo non lo ha fatto desistere dal continuare le azioni criminose. Dopo solo 3 giorni aveva rubato un altro scooter, ferendo un passante che aveva provato a fermarlo. Era stato riconosciuto e denunciato. Alla sera era stato soccorso dopo essere stato trovato incosciente steso per terra, per strada ed era stato trasportato al San martino in codice rosso in seguito all’assunzione di sostanze stupefacenti. Dall’ospedale, una volta ripresosi, era fuggito il giorno dopo.

Alla luce della raffica di reati, il sostituto procuratore Giuseppe Longo ha chiesto e ottenuto per il ragazzo l’aggravamento della misura dell’obbligo di firma. Lo hanno arrestato ieri gli uomini del commissariato di San Fruttuoso ed è finito in carcere.

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